Quello di oggi è un post un po’ speciale.
Qualche giorno fa un’amica del liceo, Raffaella, dopo che ho
commentato un
post del suo bellissimo blog che riguardava il servizio da tè
giapponese di sua nonna, mi ha chiesto se mi andava di parlare di come si prende
il tè in Giappone. Così ho scritto questa storia che pubblichiamo
contemporaneamente, io su questa pagina, lei sulla sua.
Vi consiglio vivamente di visitare il suo blog chiamato
SimplicitasBlog, che sono sicura vi colpirà per l’estrema freschezza, eleganza, e, per l’appunto,
semplicità.
Today’s
post is a special one.
A few days
ago a high school friend, Raffaella, asked me to talk about how they drink tea
in Japan after I commented a post on her blog about her grandmother’s tea set.
So I wrote this story that we publish simultaneously on my page and her page.
I heartily
recommend you to visit her blog called Simplicitas Blog that I’m sure will move
you for its freshness, elegance and yes, simplicity.
Buongiorno a tutti,
mi chiamo Michela e sono qui per parlarvi di tè e Giappone.
Ringrazio tanto Raffaella per l’ospitalità: sono
contentissima di poter scrivere due parole su un blog così bello.
Circa una vita fa sono stata in Giappone, a Nagasaki, per 2
anni: là non ho studiato la cerimonia del tè e quindi non sono un’esperta, ma
quando sono arrivata ho dato lezioni di inglese a una piccola, non troppo
giovane, ma molto simpatica e solare donnina che era proprio una maestra di
cerimonia del tè e che tra scherzi, risate e sorrisi mi ha insegnato tante
cose.

Prima di parlare della complicata cerimonia del tè – che
rimanderei alla “prossima puntata”- possiamo vedere come servire il tè alla
giapponese quando abbiamo ospiti a casa.
Premetto che non tutti lo servono esattamente così, ma quello
di cui vi parlerò è il modo tradizionale che si dovrebbe in teoria seguire.
Andiamo per punti.
Punto 1: scegliere il
tè
Il tè più bevuto in Giappone è il tè verde e, come quando si
va al bar da noi e si dice “un caffè” tutti
capiscono che intendiamo un espresso, in
Giappone quando si parla di “ocha” お茶 si
intende il tè verde.
Ne esistono però diversi tipi, tra cui ci sono per esempio
genmaicha, sencha e houjicha. Ogni tipo di tè si può gustare al meglio ad una
diversa temperatura.
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Immagine da:
http://mycha.b-smile.jp/
products/detail.php?product_id=8
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Punto 2: preparare il
tè
Una volta scelto il
tipo, si fa bollire l’acqua in un bollitore o in una teiera. Poi, si versa l’acqua bollente in ogni tazzina
degli ospiti e la si fa “raffreddare” fino a circa 70°. Si mettono i cucchiaini
di tè in foglie dentro ad una teiera in base al numero delle persone (per
esempio per 5 persone occorrono 4-5 cucchiaini, a seconda dei gusti).
Quando l’acqua nelle tazzine è arrivata alla temperatura
giusta, la si vuota nella teiera dove
abbiamo messo il tè in foglie, si chiude
e si aspetta per un minuto circa. E… pronto!
Se ne prepariamo dell’altro con le stesse foglie, bisogna
versare l’acqua ad una temperatura più alta (circa 90°) ed attendere solo una
decina di secondi.
Punto 3: preparare il
vassoio
Sul vassoio mettiamo:
a) dolcetti,
ognuno con il suo piattino, e tazzine (con il tè già versato) sui loro
sottobicchieri se gli ospiti sono pochi;
b) dolcetti,
ognuno con il suo piattino, tazzine (con
il tè già versato) e sottobicchieri impilati a parte se gli ospiti sono tanti.
Punto 4: chi servire
Come da noi ovviamente si servono prima gli ospiti.
Si parte dall’ospite più anziano.
Punto 5: come servire
Se ci sono i
dolci, si posa prima il dolcetto con il suo piattino e poi il tè nella tazzina
con il suo sottobicchiere. Il dolce deve risultare a sinistra e il tè a destra
dell’ospite. Se ci capita di dover servire da destra e non stando di fronte,
bisogna invertire l’ordine con cui si appoggiano sul tavolo tè e dolce per
averli alla fine nella stessa posizione.
Se l’incontro non è troppo formale si possono mettere i
dolci in un piatto al centro del tavolo.
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foto di Raffaella di Simplicitas Blog https://simplicitasblog.wordpress.com/ 2015/02/09/un-the-au-japon/ |
Il tè non è mai zuccherato e non si aggiunge nemmeno il
latte. Questo mi fa pensare che il bellissimo servizio di Raffaella, che ha sia
zuccheriera che bricchetto per il latte, fosse pensato per gustare il tè
all’occidentale.
Mentre di solito il tè caldo si beve non zuccherato,
chiaramente le macchinette che si trovano
per le strade giapponesi vendono tanti tipi di tè, freddi e caldi,
zuccherati e non. Anche il tè d’orzo, ウーロン茶, così rinfrescante in estate.
E poi c’è il caffè freddo con concentrato di zucchero. Ma
questa è un’altra storia.
Se volete assaporare un po’ di Giappone, io vi consiglio di
provare il genmaicha, con foglie di tè e qualche chicco di riso tostato… è il
mio tè preferito ed è reperibile anche in Italia nei negozi bio o nei negozi di
alimentari orientali.
Spero di non avervi annoiati troppo e, se vorrete, tornerò a
parlarvi della vera e propria cerimonia del tè.
Un ciao a tutti, a Raffaella in particolare J
Michela
Hi
everyone,
my name is
Michela and I’m here to talk to you about tea and Japan.
First of
all I would like to thank Raffaella for her hospitality: I’m really happy I
have the chance to write on her beautiful blog.
A long long time ago I went to Japan and stayed there for 2
years, in Nagasaki. I wasn’t
there to study tea ceremony, so I’m not an expert, but I was lucky enough to have
the privilege to give private English lessons to a tiny, old, funny and
cheerful lady that happened to be a tea ceremony teacher. While joking,
laughing and smiling she taught me many things.
Before we
start to talk about the complicated tea ceremony, though – that I’ll talk about
next time- I thought we can see together how we should serve tea in the
Japanese way when we have guests at home.
Of course,
not everyone is serving tea this exact way, but what I’m going to show you is
the traditional way that one should follow.
Let’s do it
step by step.
Step 1: choosing tea
The most common
tea in Japan is green tea and when they say “ocha” お茶 –literally “tea”- they mean green
tea.
There are different kinds of
tea like, for example, genmaicha, sencha and houjicha. You can enjoy each one
of them at a different temperature.
Step
2: preparing tea
Once you
choose the tea, you bring water to a boil in a kettle or in a teapot. Then, you
pour the boiled water in the cups of all guests to make it cool down to a
temperature of about 70°. Put some teaspoon of
tea leaves in a teapot (the
number of teaspoons varies on the number of people, for example you’ll need 4-5
teaspoons for 5 people).
When the
hot water in the cups reached the desired temperature, you pour it all in the
teapot where you put the tea leaves, you cover the teapot and wait for 1
minute. And it’s done!
If you
prepare some other tea using the same tea leaves, you need to pour hot water on
leaves without cooling it down, waiting for just about 10 seconds.
Step 3: preparing the tray
On the tray
we put:
a)
sweets,
each sweet on its little plate, and the cups on their coasters (with the tea
already poured) - if we have just few guests;
b)
sweets,
each sweet on its little plate, cups (with the tea already poured) and coasters
aside - if we have many guests.
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Immagine da:
http://www.jtua-hk.org/
sp_contents/business_first.html
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Step 4: who to serve first
As in Italy,
we serve the guests first.
You start
serving from the older guest.
Step 5: how to serve
If sweets
are available, we first put on the table the sweet with its plate, and only
then the tea cup with its coaster. The sweet has to be on the left and the tea
on the right of the guest.
If we
cannot serve from the front but just from the right side of the guest, we have
to switch the order in which we put tea and sweet on the table, to have them in
the same position in the end.
If the
meeting is not a formal one you can put all the sweets on a plate/tray in the
middle of the table.
Tea is
always without sugar and they don’t add milk. This makes me think that Raffaella’s beautiful tea set was created to enjoy tea in a western
way, having it the sugar bowl and the little milk jug.
While they
never add sugar to hot tea, on the other hand you can find any kind of tea at
the vending machines that fill Japanese streets: hot and cool tea, with or
without sugar. You can also drink barley tea,
ウーロン茶, so refreshing in the hot Japanese summer.
And you can
find cold coffee with a lot of sugar. But that’s a different story.
If you want
to taste a little bit of Japan, I suggest you to try genmaicha, with its tea leaves
and toasted rice grains… it’s my favorite tea and you can find it in Italy in
organic products stores and in oriental markets.
Hope I
didn’t bore you too much and, if you like, I’ll write about the tea ceremony
next time.
Bye everybody,
and a special thank to Raffaella J
Michela